Idee Preziose

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Ciao a tutti!! Che bellissima giornataa!! Un sole pazzesco, mi vien voglia di un immenso prato verde dove giocare a palla, arrostire carne, mangiare, divertirsi e stare in compagnia!! Iuppyy!!

E invece stamane, ho voluto sperimentare una mia nuova idea..

”e se mescolassimo il fimo/cernit con il das, cosa succederebbe? Sarebbero incompatibili?”

Riflettiamoci un po’..

Il problema principale sarebbe il tempo e il modo di cottura, diversi per entrambe i tipi di pasta. Il das asciuga all’aria, il fimo è termoindurente.

Ma.. se mettessi entrambe nel forno? ..dovendo l’acqua nel das evaporare, il calore del forno, servirebbe solo ad accelerare il tempo di essiccamento del das in un tempo standard  di indurimento del fimo.

Facciamo delle prove.


img14Questi nelle foto sono degli “oggetti-cavie” per osservare cosa succede.
Nella prima, ho mischiato del fimo verde con il das bianco, dandole una forma quadrata.

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Nella seconda immagine, ho riprodotto una stella di das azzurra, incorniciata con del fimoverde e grigio e decorata.
Entrambi gli oggetti li ho fotografati prima di spedirli nel forno!!


Il tempo di cottura?

E’ il tempo che impiega il fimo a cuocere, circa 20-30 minuti a 110°C circa, dipende soprattutto dal tipo di forno che ciascuno di noi ha. Io per esempio ne ho uno che quando lascio un dolce a cuocere impiega 1 ora e rischio pure che all’interno non sia ben cotto! Ogni tanto, dategli un’occhiata..per non creare pasticci!

Cosa ho ottenuto?

Sinceramente, mi aspettavo di peggio. Non so perché..ma mi sono chiesta nell’attesa, non sono mica la prima ad aver pensato queste cose? Magari qualcun altro mi avrà sicuramente anticipato “l’esperimento” e per non essere diffuso come possibile, sarà che non è fattibile! Invece..queste sono le foto degli oggetti una volta cotti. img3

L’oggetto quadrato, bianco e verde, è rimasto uguale! Il bianco (sarebbe il das) non è scolorito (come succede per il bianco del fimo quando si cuoce) e il verde (il fimo) è indurito. Risultato positivo, ho solo e semplicemente accelerato il tempo di essiccamento del das, niente di più.

La stella invece, anche lei è cotta tranquillamente.
img44L’azzurro (il das) è un po’ schiarito, ma se avessi lasciato asciugarlo al sole, sarebbe diventato ancora più chiaro, basterà un pò di lucido. La cornice e le decorazioni (fimo verde e grigio) si sono semplicemente indurite.

Quindi, come possiamo notare, è possibile creare gioielli e tanto altro anche mischiando il das e il fimo/cernit. Rispettando il normale tempo di cottura del fimo.

Le due paste aderiscono facilmente?

Dipende, se vogliamo mischiare das e fimo, come nell’oggetto quadrato, non si riscontrano particolari problemi. Nel caso della stella invece, per far aderire la cornice ho fatto un pò di pressione, quanto basta per farli attaccare senza deformare il disegno. I pallini sopra, per farli aderire, oltre a premere un po’ ho anche bagnato con acqua la superficie del das dove li avrei inseriti. Si può usare tranquillamente anche la colla ma una volta sfornati e ben asciutti!

Il problema qual è?

Ecco, questa è una domanda che porgo io a voi..come mai non ho mai visto mischiare das e fimo? Qual è il problema che magari non sono riuscita a “vedere”? Magari qualcosa per cui non ci ho pensato e che mi faccia cambiare idea su questa possibile combinazione!

Se anche avete un dubbio, visto che ne ho anche io, ditelo..ci pensiamo insieme

Heilà!! Questo spazietto è dedicato alle difficoltà che si incontrano quando si lavora con il das! Le domande più frequenti sui meccanismi di lavorazione le ho già scritte negli altri tutorials. Adesso, cerchiamo praticamente, di risolvere dei problemi poiché a parole sembra facile lavorarci ma se è la prima volta che provate, molto facilmente mollerete.


Ho già parlato del das ma non di quanto sia problematico lavorarlo. La prima regola è quella di non demoralizzarsi. Purtroppo, non è semplice averci a che fare, ma alla fin fine otterrete il risultato voluto se non vi perdete d’animo!

Molte, mi dicono che smettono di lavorare col das perché

1) non si colora con le tempere

2) si screpola (perché asciuga) mentre lo si lavora

3) parti separate che non si uniscono

Per adesso..cerchiamo di risolvere questi 3 dilemmi (anche perché per adesso solo queste domande mi vengono in mente). Se ne avete altre, ditemelo cosi risolveremo insieme!

Punto 1

Non si colora con le tempere

Ho sentito molti lamenti sul fatto che il das non si colorasse bene con le tempere o che non assume l’intensità di colore che noi vogliamo.

Innanzitutto la quantità di tempera deve essere proporzionata alla quantità di das. Un TOT  di pasta, non la coloriamo con una punta di tempera, bensì una quantità che, messa in relazione, corrisponde bene o male a ¾ di das. Poi è molto semplice capire se dobbiamo aggiungere la quantità di tempera, basta vedere una volta mescolato das + tempera se il colore ci soddisfa. Non abbiate paura di provare, male che va usate la fantasia e ricavatene altro per non gettare il prodotto! Un’ultima cosa..meglio se quando coloriamo utilizziamo i guanti in lattice monouso. Perché in questo modo, la tempere non si seccano sulle mani  ma rimangono comunque sul lattice del guanto che non assorbe il colore e la pasta continua a colorarsi senza bisogno di aggiungere altro prodotto!

Quando asciuga che succede?

Haimè, quando il das asciuga i colori schiariscono. Perché? Dovete sempre tener presente che il das è acquoso. Per asciugare c’è bisogno che l’acqua evapori, motivo per cui anche le tempere che si sono “mescolate” nell’acqua del das evaporano! Provate a mescolare un po di tempera con dell’acqua e poi fatelo asciugare..il colore vi sembrerà sbiadito o poco più chiaro, ma non intenso come la tempera originale!

Come risolviamo?

Vi consiglio di lucidare. In questo modo il colore diventa più intenso. Potete usare il vernidas che è un liquido apposta per lucidare il das, si trova in commercio in qualsiasi negozio che tratti di decoupage, pittura etc..!

Un consiglio/alternativa al vernidas che posso darvi è quella di passarci dello smalto lucido/trasparente . Non so quale sia migliore perché io il vernidas non l’ho mai utilizzato in quanto ho “inventato” questa soluzione dello smalto e devo dire che tutt’oggi le creazioni non hanno dato alcun problema. Lucide, non appiccicose e in un ottimo stato. Ovviamente, fate prima una prova su un po di prodotto asciutto venuto male o che comunque non vi preoccupa gettare nel caso non vi piacesse!

Un’altra soluzione è quella di ripassare col pennello la tempera. Però io non la consiglio, si rischia di combinare un pastrocchio perche se non si è precisi finiamo di rovinarla sbagliando i confini tra un colore e l’altro.

Punto 2

Si screpola (perché asciuga) mentre lo si lavora

Una delle prime cause di perdita d’animo (hihihi) è proprio questa.   Vi è capitato che mentre stavate nel meglio della vostra fase creativa il das comincia a screpolarsi? “Oddio noooo!!! Stava venendo beneee!!!” Hehehe!!  La soluzione è semplice, io l’ho trovata!

Ricordo che contiene acqua!! Questo significa che non potete tenere il das all’aria, perche l’acqua esposta all’aria che fa?? Evapora! E giustamente il das secca!!  Ovviamente, ciò non significa che avete i minuti contati!

Come risolviamo?

Visto che il das non è dotato di furbizia ma noi si,  troviamo 2 soluzioni: o lavorate continuamente tra le mani la quantità di das che vi serve oppure se dovete fare altro, conserviamo il prodotto in una bustina priva di aria. In genere io gli avanzi, per non gettarli, li conservo nelle bustine per alimenti, facendola aderire bene bene alla pasta modellabile, così facendo anche dopo 2 o più giorni posso riutilizzarla! Quindi, anche questa è fatta..possiamo stare più tranquilli e cominciare a pensare che nulla è perduto.

Punto 3

Parti separate che non si uniscono

Beh, in effetti parti diverse e separate, volendole unire non è semplice. Io in genere, li dove posso, faccio un po di pressione con le dita per farle aderire. Ma bisogna fare attenzione a non deformare!

Altri modi per riuscire in quest’assemblaggio può essere quello di utilizzare un ferretto che tenga le due parti unite (un bastoncino di filo di ferro) oppure aspettare che asciughi e poi incollarle con una colla che tenga!

Un’alternativa può essere quella di bagnare un pò le due superfici da assemblare e premere un pochetto perché aderiscano bene.

Quindi, avete visto che trovando alcune soluzioni molto semplici è possibile che tutte diventiamo grandi scultrici!! 😀 Se volete commentare o fare domande, sono tutt’occhi!

Se volete regalarmi un pò di visibilità in più su google, e farmi crescere,
votatemi su wikio, cliccando questo bottoncino:

Ciao ragazze!!

Ho notato che vi ha incuriosito il mio tutorial sul das, eeh?? Sono molto felice, motivo per cui adesso ho voglia di scarabocchiare qualcosa sul fimooo!!! Ndà daaan! ..aprite i sipari e abbassate le luci, svelo altre mie perle di saggezza!! Hihihi!


Il fimo o la fimo?

Se gironzolate nei tempestosi mari di internet noterete molte e dico molte notizie riguardo questa sconosciuta. Ebbene si, non mi sono sbagliata a dare del femminile alla fimo perché essendo una pasta, è femminuccia. In realtà in Francia è chiamata LA fimo, i tedeschi e gli inglesi sinceramente non so, perché utilizzano gli articoli “the” o “das” quindi a voi l’ardua sentenza. Io trovo meglio chiamarlo IL FIMO.. giusto perché mi sono abituata cosi! Siccome però sono un tantino pigra, perché non cercate una risposta sulla questione LA/IL fimo e me la suggerite? Dai su su…lasciate un commento 😀

Cos’è il fimo?

Comunque, risolto (per modo di dire) il problema sulla questione maschio/femmina… vi dico che il fimo è una pasta polimerica modellabile termoindurente. Che significa? Essendo modellabile, si possono creare un’infinità di forme..tante quante sono le forme della nostra fantasia (fino ad esaurimento scorte :D). Io ho creato ciondoli, collane, fermagli per capelli, mollette..insomma potete sbizzarrirvi come volete. Termoindurente sta a dire che si indurisce col calore ( in genere a 110 °C per 30 min) ma una volta cotto, non è più modellabile!! Lo so..vi state preoccupando di quanti e quali colori sono in commercio!  Un’infinità!!!  Oro, argento, granulosi, trasparenti, fluorescenti (si si! Illuminano al buio!) e tante fantasie di colori!

Il costo?

Ecco..qui forse sorgono i primi problemucci! Hehe..

Posso dire che frequentando diversi forum, ho notato che sono abbastanza differenti di luogo in luogo. Io lo pago 1.50 a panetto ( un panetto è pari a 56g ). Ma il prezzo può variare dalle 2 euro alle 2.50! Una cosa devo dirla però.. attente al peso/prezzo!!! Se volete acquistare su internet, state sempre attente alla quantità di prodotto che vogliono vendervi! Magari trovate un panetto di fimo a 1 euro ma quello di 25gr!! A questo punto non conviene più! Quindi, state attente!!

Fimo o cernit?

Il cernit è anch’essa una pasta polimerica termoindurente.

Per esperienza, in quanto ho utilizzato sia l’uno che l’altro, posso dire che il cernit forse è un poco più morbido e facilmente lavorabile. Il cernit non ha bisogno di eccessivo riscaldamento tra le mani, cioè non dovete stare li per 5 minuti ad ammorbidirla..basta poco! In quanto al prezzo, è lo stesso, può anch’esso variare da luogo a luogo!

Posso mischiare fimo e cernit?

Ma certo che potete! Io lo faccio spesso, anche perché non posso comprare 10 colori diversi di fimo uguali a 10 colori diversi di cernit (se..poi davvero dormirò sotto il ponte!) Quindi, se magari avete il bianco di fimo e il rosso di cernit, potete tranquillamente lavorarli insieme e cuocerli..non succede assolutamente nulla! Sono ugualissime come paste.

Ehm..recentemente mi son tirata su una fattoria (hahaha) ma..ma..la pecorella devo proprio farvela vedere!! Essendo io indubbiamente poco fantasiosa e non sapendo come riproporre quella lana che copre la suddetta smarrita, ho trovato un video su youtube che spiega passo passo come fare 😀 E’ una figata!!

Ogni domanda, critica, commento è accetto!!

Ciao a tutti!

Ho notato che difficilmente si trovano fonti in cui ottenere informazioni riguardo la lavorazione del das e le differenze tra questa e le altre paste polimeriche. Niente pauraaaa!! Ci sono qui iooo!!!

das pasta modellabile

das pasta modellabile

Avete mai giocato col das da piccole? ..alle elementari, vi ricordate? Bene, adesso prendiamolo un po più sul serio e vedete quali grandi artiste diventerete!

Da poco ho imparato ad usare il das principalmente perché è economico e quantitativamente superiore ai panetti di fimo, cernit per non parlare del prosculpt! Parlando chiaramente, ultimamente (eh si, perché cambio passione ogni tanto :P) ho la passione dell’handmade ma non ho miliardi di euro da spendere per quantità minime di paste e per tutti i lavori che ho fatto, di capitale ne avrei dovuto spendere parecchio!

Quindi, care ragazzuole..imparare a lavorare col das, risparmia!

Tornando a noi.. ma da dove si comincia una volta acquistato?

Principalmente, bisogna dire che questa pasta ha alcune differenze rispetto alle altre (fimo, cernit etc..), essicca all’aria in quanto ricco di acqua (motivo per cui è anche più malleabile e morbido e non ha bisogno di lavorazione prima che diventi tale) ma ciò non significa che è assolutamente inutilizzabile e sconsigliabile, poiché, ahimè.. molte persone denigrano il suo utilizzo in quanto non pazientano nella sua lavorazione (magari mentre pasticciano devono cucinare..in questo caso, vi consiglio vivamente altre paste polimeriche!) o magari non ci hanno mai provato e lo credono impossibile! Oppure perché non sono riuscite in una creazione la prima volta e mollano la speranza!

Ma noi non demorderemo, vero?? Proviamo e riproviamo fin quando non riusciamo, giusto?? …perché tra noi e il das, chi deve averla vinta? Noiiiiii!!

Ma il das è bianco..e a me serve giallo, rosso, blu, magenta, viola, blu scuro, nero, marrone..tranne che biancoo!! Oddio, come si fa?

Ragazze non sapete quanto siete fortunate..sto per svelarvi un segreto che la mamma della mia trisnonna mi suggerì ma vi raccomando, non spifferatelo in giro!! Le TEMPERE!!!

Ma..tempere acriliche o normali?

Hehe..per rispondervi, mi sono informata sulla differenza delle due. Io utilizzo quelle normali, senza motivo particolare (uno forse c’è..perchè mamma quelle mi porta da scuola!) e non ancora sperimento quelle acriliche.

Posso dirvi però che quelle normali sono miscelate con acqua distillata, gli acrilici con resine particolari..praticamente non conosco differenza, appena proverò vi farò vedere le differenze!

Risolto quest’enigma..passiamo alla pratica

Innanzitutto io coloro il das PRIMA di utilizzarlo. Anche perchè se creiamo qualcosa con delle insenature e poi lo coloriamo rischiamo di farne uscire un pastrocchio. Bisognerebbe essere precisissimissime col pennello altrimenti non otterremo l’effetto desiderato! Poi non so, parlo di comodità e di miglior riuscita! Ciascuno è libero di colorare come e quando vuole! La gradazione di colore ottenuto poi varia dalla quantità di tempera che mettete. Potete quindi creare in questo modo un infinità di colori acquistando 5 colori di tempere(bianco e nero, magenta, giallo e blu) e 500 gr di das. Economico e semplice, no?

Ma essiccando all’aria, rischio che si formino delle screpolature!! Come risolvo?

Il das deve essere lavorato velocemente e con ciò non intendo che bisogna avere la clessidra alla vostra destra, potete impiegarci anche un ora, l’importante è tenerlo sempre “in movimento” cioè non potete tenere una pallina di das ferma per 5-10 minuti all’aria altrimenti in quel caso, si screpola. Quindi, per evitare ciò io non uso acqua, colla, argilla..no. Nulla di così complicato. Basta che o lo si lavora sempre con le dita, oppure, se dovete fare altro, lasciatelo in una bustina (io uso quella per alimenti) priva di aria.. e vi ritroverete il das morbido anche dopo 2 o 3 giorni! L’importante è che sia conservato SENZA ARIA.

Quanto impiega il das per asciugare?

Beh..più o meno qualche secolo se siete fortunate oppure si parla di millenni! Mannòòòòò!! Gia stavate andando via a gettare das e tempere?? Muhahahaha!
Io metto la creazione ad asciugare al sole quando possibile, tenete conto che è acqua che deve evaporare, niente di complicato! Dipende però soprattutto dallo spessore del lavoro fatto. Certo che se mettete ad essiccare una pallina e un petalo sottile, si asciugherà prima il petalo! Non c’è quindi un tempo preciso ma si vede chiaramente ad occhio la parte essiccata del das! A volte hanno impiegato un giorno, altri mezza giornata..dipende anche dal clima e dove la lasci asciugare! Se al sole, essicca prima!

Ma dopo tutte queste belle cose, quali sono i –contro- del das? E perché allora non viene utilizzato più del fimo, cernit, prosculpt?

– Dalla mia esperienza, paragonata alle persone che utilizzano solo paste polimeriche, posso dire che uno dei motivi principali per cui non viene utilizzato è perché si screpola facilmente. Ma ho spiegato come fare per evitare ciò.

– Un altro motivo può essere perché alcune tecniche utilizzate con altre paste polimeriche, non possono essere riprodotte col das. Perché? Il das è molto morbido e pieno di acqua e non è “fermo”, cioè se tagliate un pezzo di das e uno di fimo, noterete che il fimo ha più “scheletro”,ossia i colori non si tirano ma rimangono fermi, nel das quando lo tagliamo con un coltello notiamo che la parte scissa prende la forma dei denti del coltello per cui i colori (presumendo che abbiamo unito colori diversi ) si tirano uno addosso all’altro! Se non sono stata chiara, chiedete pure perché è un po complicato da spiegare 😀


Per adesso è tutto, spero di essere stata esauriente, sono moooolto soddisfatta del das e continuo ad utilizzarlo, consiglio a chiunque di provarci e farmi sapere l’esito! Sarei molto contenta!


Calendario!

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