Idee Preziose

Posts Tagged ‘lavorare il das

Heilà!! Questo spazietto è dedicato alle difficoltà che si incontrano quando si lavora con il das! Le domande più frequenti sui meccanismi di lavorazione le ho già scritte negli altri tutorials. Adesso, cerchiamo praticamente, di risolvere dei problemi poiché a parole sembra facile lavorarci ma se è la prima volta che provate, molto facilmente mollerete.


Ho già parlato del das ma non di quanto sia problematico lavorarlo. La prima regola è quella di non demoralizzarsi. Purtroppo, non è semplice averci a che fare, ma alla fin fine otterrete il risultato voluto se non vi perdete d’animo!

Molte, mi dicono che smettono di lavorare col das perché

1) non si colora con le tempere

2) si screpola (perché asciuga) mentre lo si lavora

3) parti separate che non si uniscono

Per adesso..cerchiamo di risolvere questi 3 dilemmi (anche perché per adesso solo queste domande mi vengono in mente). Se ne avete altre, ditemelo cosi risolveremo insieme!

Punto 1

Non si colora con le tempere

Ho sentito molti lamenti sul fatto che il das non si colorasse bene con le tempere o che non assume l’intensità di colore che noi vogliamo.

Innanzitutto la quantità di tempera deve essere proporzionata alla quantità di das. Un TOT  di pasta, non la coloriamo con una punta di tempera, bensì una quantità che, messa in relazione, corrisponde bene o male a ¾ di das. Poi è molto semplice capire se dobbiamo aggiungere la quantità di tempera, basta vedere una volta mescolato das + tempera se il colore ci soddisfa. Non abbiate paura di provare, male che va usate la fantasia e ricavatene altro per non gettare il prodotto! Un’ultima cosa..meglio se quando coloriamo utilizziamo i guanti in lattice monouso. Perché in questo modo, la tempere non si seccano sulle mani  ma rimangono comunque sul lattice del guanto che non assorbe il colore e la pasta continua a colorarsi senza bisogno di aggiungere altro prodotto!

Quando asciuga che succede?

Haimè, quando il das asciuga i colori schiariscono. Perché? Dovete sempre tener presente che il das è acquoso. Per asciugare c’è bisogno che l’acqua evapori, motivo per cui anche le tempere che si sono “mescolate” nell’acqua del das evaporano! Provate a mescolare un po di tempera con dell’acqua e poi fatelo asciugare..il colore vi sembrerà sbiadito o poco più chiaro, ma non intenso come la tempera originale!

Come risolviamo?

Vi consiglio di lucidare. In questo modo il colore diventa più intenso. Potete usare il vernidas che è un liquido apposta per lucidare il das, si trova in commercio in qualsiasi negozio che tratti di decoupage, pittura etc..!

Un consiglio/alternativa al vernidas che posso darvi è quella di passarci dello smalto lucido/trasparente . Non so quale sia migliore perché io il vernidas non l’ho mai utilizzato in quanto ho “inventato” questa soluzione dello smalto e devo dire che tutt’oggi le creazioni non hanno dato alcun problema. Lucide, non appiccicose e in un ottimo stato. Ovviamente, fate prima una prova su un po di prodotto asciutto venuto male o che comunque non vi preoccupa gettare nel caso non vi piacesse!

Un’altra soluzione è quella di ripassare col pennello la tempera. Però io non la consiglio, si rischia di combinare un pastrocchio perche se non si è precisi finiamo di rovinarla sbagliando i confini tra un colore e l’altro.

Punto 2

Si screpola (perché asciuga) mentre lo si lavora

Una delle prime cause di perdita d’animo (hihihi) è proprio questa.   Vi è capitato che mentre stavate nel meglio della vostra fase creativa il das comincia a screpolarsi? “Oddio noooo!!! Stava venendo beneee!!!” Hehehe!!  La soluzione è semplice, io l’ho trovata!

Ricordo che contiene acqua!! Questo significa che non potete tenere il das all’aria, perche l’acqua esposta all’aria che fa?? Evapora! E giustamente il das secca!!  Ovviamente, ciò non significa che avete i minuti contati!

Come risolviamo?

Visto che il das non è dotato di furbizia ma noi si,  troviamo 2 soluzioni: o lavorate continuamente tra le mani la quantità di das che vi serve oppure se dovete fare altro, conserviamo il prodotto in una bustina priva di aria. In genere io gli avanzi, per non gettarli, li conservo nelle bustine per alimenti, facendola aderire bene bene alla pasta modellabile, così facendo anche dopo 2 o più giorni posso riutilizzarla! Quindi, anche questa è fatta..possiamo stare più tranquilli e cominciare a pensare che nulla è perduto.

Punto 3

Parti separate che non si uniscono

Beh, in effetti parti diverse e separate, volendole unire non è semplice. Io in genere, li dove posso, faccio un po di pressione con le dita per farle aderire. Ma bisogna fare attenzione a non deformare!

Altri modi per riuscire in quest’assemblaggio può essere quello di utilizzare un ferretto che tenga le due parti unite (un bastoncino di filo di ferro) oppure aspettare che asciughi e poi incollarle con una colla che tenga!

Un’alternativa può essere quella di bagnare un pò le due superfici da assemblare e premere un pochetto perché aderiscano bene.

Quindi, avete visto che trovando alcune soluzioni molto semplici è possibile che tutte diventiamo grandi scultrici!! 😀 Se volete commentare o fare domande, sono tutt’occhi!

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Ciao a tutti!

Ho notato che difficilmente si trovano fonti in cui ottenere informazioni riguardo la lavorazione del das e le differenze tra questa e le altre paste polimeriche. Niente pauraaaa!! Ci sono qui iooo!!!

das pasta modellabile

das pasta modellabile

Avete mai giocato col das da piccole? ..alle elementari, vi ricordate? Bene, adesso prendiamolo un po più sul serio e vedete quali grandi artiste diventerete!

Da poco ho imparato ad usare il das principalmente perché è economico e quantitativamente superiore ai panetti di fimo, cernit per non parlare del prosculpt! Parlando chiaramente, ultimamente (eh si, perché cambio passione ogni tanto :P) ho la passione dell’handmade ma non ho miliardi di euro da spendere per quantità minime di paste e per tutti i lavori che ho fatto, di capitale ne avrei dovuto spendere parecchio!

Quindi, care ragazzuole..imparare a lavorare col das, risparmia!

Tornando a noi.. ma da dove si comincia una volta acquistato?

Principalmente, bisogna dire che questa pasta ha alcune differenze rispetto alle altre (fimo, cernit etc..), essicca all’aria in quanto ricco di acqua (motivo per cui è anche più malleabile e morbido e non ha bisogno di lavorazione prima che diventi tale) ma ciò non significa che è assolutamente inutilizzabile e sconsigliabile, poiché, ahimè.. molte persone denigrano il suo utilizzo in quanto non pazientano nella sua lavorazione (magari mentre pasticciano devono cucinare..in questo caso, vi consiglio vivamente altre paste polimeriche!) o magari non ci hanno mai provato e lo credono impossibile! Oppure perché non sono riuscite in una creazione la prima volta e mollano la speranza!

Ma noi non demorderemo, vero?? Proviamo e riproviamo fin quando non riusciamo, giusto?? …perché tra noi e il das, chi deve averla vinta? Noiiiiii!!

Ma il das è bianco..e a me serve giallo, rosso, blu, magenta, viola, blu scuro, nero, marrone..tranne che biancoo!! Oddio, come si fa?

Ragazze non sapete quanto siete fortunate..sto per svelarvi un segreto che la mamma della mia trisnonna mi suggerì ma vi raccomando, non spifferatelo in giro!! Le TEMPERE!!!

Ma..tempere acriliche o normali?

Hehe..per rispondervi, mi sono informata sulla differenza delle due. Io utilizzo quelle normali, senza motivo particolare (uno forse c’è..perchè mamma quelle mi porta da scuola!) e non ancora sperimento quelle acriliche.

Posso dirvi però che quelle normali sono miscelate con acqua distillata, gli acrilici con resine particolari..praticamente non conosco differenza, appena proverò vi farò vedere le differenze!

Risolto quest’enigma..passiamo alla pratica

Innanzitutto io coloro il das PRIMA di utilizzarlo. Anche perchè se creiamo qualcosa con delle insenature e poi lo coloriamo rischiamo di farne uscire un pastrocchio. Bisognerebbe essere precisissimissime col pennello altrimenti non otterremo l’effetto desiderato! Poi non so, parlo di comodità e di miglior riuscita! Ciascuno è libero di colorare come e quando vuole! La gradazione di colore ottenuto poi varia dalla quantità di tempera che mettete. Potete quindi creare in questo modo un infinità di colori acquistando 5 colori di tempere(bianco e nero, magenta, giallo e blu) e 500 gr di das. Economico e semplice, no?

Ma essiccando all’aria, rischio che si formino delle screpolature!! Come risolvo?

Il das deve essere lavorato velocemente e con ciò non intendo che bisogna avere la clessidra alla vostra destra, potete impiegarci anche un ora, l’importante è tenerlo sempre “in movimento” cioè non potete tenere una pallina di das ferma per 5-10 minuti all’aria altrimenti in quel caso, si screpola. Quindi, per evitare ciò io non uso acqua, colla, argilla..no. Nulla di così complicato. Basta che o lo si lavora sempre con le dita, oppure, se dovete fare altro, lasciatelo in una bustina (io uso quella per alimenti) priva di aria.. e vi ritroverete il das morbido anche dopo 2 o 3 giorni! L’importante è che sia conservato SENZA ARIA.

Quanto impiega il das per asciugare?

Beh..più o meno qualche secolo se siete fortunate oppure si parla di millenni! Mannòòòòò!! Gia stavate andando via a gettare das e tempere?? Muhahahaha!
Io metto la creazione ad asciugare al sole quando possibile, tenete conto che è acqua che deve evaporare, niente di complicato! Dipende però soprattutto dallo spessore del lavoro fatto. Certo che se mettete ad essiccare una pallina e un petalo sottile, si asciugherà prima il petalo! Non c’è quindi un tempo preciso ma si vede chiaramente ad occhio la parte essiccata del das! A volte hanno impiegato un giorno, altri mezza giornata..dipende anche dal clima e dove la lasci asciugare! Se al sole, essicca prima!

Ma dopo tutte queste belle cose, quali sono i –contro- del das? E perché allora non viene utilizzato più del fimo, cernit, prosculpt?

– Dalla mia esperienza, paragonata alle persone che utilizzano solo paste polimeriche, posso dire che uno dei motivi principali per cui non viene utilizzato è perché si screpola facilmente. Ma ho spiegato come fare per evitare ciò.

– Un altro motivo può essere perché alcune tecniche utilizzate con altre paste polimeriche, non possono essere riprodotte col das. Perché? Il das è molto morbido e pieno di acqua e non è “fermo”, cioè se tagliate un pezzo di das e uno di fimo, noterete che il fimo ha più “scheletro”,ossia i colori non si tirano ma rimangono fermi, nel das quando lo tagliamo con un coltello notiamo che la parte scissa prende la forma dei denti del coltello per cui i colori (presumendo che abbiamo unito colori diversi ) si tirano uno addosso all’altro! Se non sono stata chiara, chiedete pure perché è un po complicato da spiegare 😀


Per adesso è tutto, spero di essere stata esauriente, sono moooolto soddisfatta del das e continuo ad utilizzarlo, consiglio a chiunque di provarci e farmi sapere l’esito! Sarei molto contenta!


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