Idee Preziose

Ciao ragazze!! Eh lo so, non aggiorno da un po! Sono stata impegnata con la fine della stesura della tesi (il 23 luglio mi laureo!), con la preparazione delle bomboniere (posterò le foto appena ne faccio!) e tutti i passaggi organizzativi che comporta una festa di laureaaaaa!! Devo ammettere di essere in ansia gia da ora, a poco più di una settimana ma non ci pensiamo, il tempo di discutere e andiamo direttamente alla festa hahahahaha!!!

Volevo propararvi ad alcuni aggiornamenti che dopo il 25 cercherò di postare..ad esempio, conoscete la pasta di mais?

E’ una nuova pasta che ho da poco scoperto, mi piace tantissimo e voglio scrivere un articolo per farvi rendere conto della differenza tra questa e la pasta di ceramica!

Posterò nuove foto di nuove creazioni comprese le bomboniere che ho fatto per la mia laurea! Uddio che ansiaaaa

Comunque, pazientate un pò.. nel frattempo spero che i miei precedenti articoli vi siano stati d’aiuto e abbiano chiarito eventuali dubbi! Dai commenti che fate e dalle tante email che mi arrivano mi sembra di esservi stata d’aiuto! Sono felicissima!

P.S ringrazio tutte voi per la riuscita di questo blog! Mensilmente raggiunge le 6.500 visite  e questo mese ha superato le 9.450!! Grazie grazie grazie! 😀 😀 yuppiiii  hehehe

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Ebbene si..mi sono data agli anelli adesso! Sono i primi che creo e non credo sia andata cosi male :D!

Ciao a tutti! Che caldoooo!!! Vorrei starmene in una spiaggia deserta con tante palme e un mare cristallino..aaah che relax!!!..prenoto anche per voi? 😀 Manca poco su su e poi tutti ci goderemo una bella vacanza che tanto meritiamo!

im1C’è da dire che ultimamente ho scoperto ( per me che non conoscevo) una nuova pasta da modellare, la PASTA DI CERAMICA. Potete vedere nella sezione ciondoli e collane una creazione fatta proprio con questo tipo di pasta! Parlo della collana con le rose rosse e annesse foglie!! 😀 Bella no?

Dirò un po’ di cose a riguardo, parto però dalla ricetta per prepararla..

Servono:

–         1 cucchiaio di Polvere di ceramica

–         10 fette di Pancarrè (senza scorza) tritate molto finemente (magari nel mixer)

–         1 tazzina di Colla vinilica

E niente, questi sono gli ingredienti che bisogna mescolare e lavorare un po.

In realtà a me hanno regalato questa pasta già pronta per cui non ho idea delle fasi durante la preparazione, appena la finisco proverò anche io a partire dalle materie prime ed esporrò magari eventuali problemi che potrebbero incombere (spero non ce ne siano!) 😀

Di seguito cercherò di dare risposta a domande frequenti ma per farlo, prendo come riferimento il das..altrimenti non saprei come spiegare le differenze!

E migliore rispetto al das?

Devo dire che si lavora meglio del das. E’ morbida e non si screpola mentre si modella e soprattutto è più resistente del das! Indurisce peggio di una pietra ma per fortuna impiega un po’ più tempo per seccare e magari abbiamo anche più tempo per lavorarla!  Come per tutte le paste modellabili, si possono creare tante cose, basta liberare la fantasia! Quindi un punto a favore (hihihi)

Si può colorare?

Certo, sia prima di modellare che dopo con i pennelli! Ho notato che impastandola con la tempera, il colore non schiarisce o scolorisce come per il das ma rimane uguale anche quando secca. Questo penso sia dovuto alla minima presenza di acqua! Penso sia un grosso problema evitato poiché spesse volte con il das, creando un certo colore, una volta secco ci si ritrovava sempre con una tonalità diversa. Sono contenta su questo aspetto.

Parti separate, aderiscono?

Se vogliamo unire due pezzetti di pasta di ceramica è possibile o creando un po’ di pressione oppure se non possiamo perché si rovinerebbe la forma basta farci una spennellata di acqua e subito aderiscono!

Dove trovo la polvere di ceramica?

Nei negozi delle belle arti è possibile trovarla!

E’ possibile utilizzare la polvere di ceramica anche in diverso modo. Ad esempio, la tecnica della colata di ceramica o tecnica dello stampo a colata. Consiste in grosso modo nel preparare la polvere di ceramica mischiandola con acqua in proporzione 1 a 3, per esempio 100gr di acqua e 160gr di ceramica, e si immerge in uno stampo. Si lascia raffreddare (può impiegare anche 10 ore) e una volta indurito, si dipinge a mano.

Non l’ho mai provato poiché non ho stampi a mia disposizione. Ma rimedierò nel prossimo futuro e vi dirò! 😀

Come sempre, se avete domande…chiedete!!

Buooooongiorno!! E’ da qualche giorno che non aggiorno il mio blogghino, ma lo tengo sempre sempre sotto controllo e vedo se qualcuna/o mi ha lasciato qualche commento quindi su su, non spiate solo, commentate, esprimete un giudizio, che so..bello o brutto che sia (tanto ho il potere di approvarli e non hihihihihihihi), l’importante è che siano costruttivi per me e per voi che leggete per cavarne qualche buon consiglio! E’ esplicito che io non sia una professionista ma sono solo un’appassionata di handmade e se qualcuno è contrario a qualcosa che ho scritto o vuole aggiungere consigli aiuta me e tante persone a migliorare o ad imparare!

A parte tutto, oggi mostro come fare una tartaruga!!

Ebbene si, può sembrare facile, forse lo è sicuramente..ma a me riuscivano sempre male, almeno fino alla quarta tartaruga! Comunque..vi do l’idea di come poter fare passo dopo passo attraverso le foto.

Passo 1

immag001Scegliete i colori che più vi piacciono..io ho scelto il grigio e il verde. Prendetene un quantitativo pari alla grandezza della vostra tartaruga e formate delle palline.

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Passo 2

Consideriamo adesso, solo la pallina con cui vogliamo creare le zampette, la codina e la testa. Io preferisco il grigio quindi.. tagliamo la pallina in due(immagine prima) , una parte la riappallottoliamo mentre l’altra la lasciamo integra(immagine seconda). Dividiamo in 4 parti uguali la parte che abbiamo riappallottolato (immagine terza) e formiamo palline più piccole (immagine quarta), queste saranno le nostre zampette!immag017

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Passo 3

Facciamo una certa pressione ad una estremità di ciascuna pallina che rappresentano le zampette della tartaruga (immagine ptima). Abbiamo creato le zampe!! (immagine seconda) Già.. e la testa?? Una tartaruga senza testa è come un babbà senza capocchia! Hahahaha..

Vi ricordate la porzione di pasta che avevamo lasciato integra? Bene, prendiamone una quantità un po’ superiore a quella delle zampe, appallottoliamo e ripetiamo la stessa pressione ad un’estremità proprio come abbiamo fatto 3 righe fa! (immagine terza e quarta)

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Passo 4

Adesso prendiamo la parte di pasta con la quale vogliamo fare il guscio. Tagliamone un pezzetto (immagine prima) e stendiamola a mo di pizza..sopra ci facciamo aderire le zampe piu la testa (immagine seconda ). Lavoriamo un po’ la grandezza del guscio e posizionamolo sulle zampette (immagine terza). Se vogliamo anche la coda, basta un po di pasta con cui abbiamo fatto le zampe e l’attacchiamo sotto.

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La nostra tartarughina è fatta! N.B. al guscio ho aggiunto un po di foglio d’argento cosi da spezzare un po i colori, altrimenti mi sembravano monotoni. immag026

Buongiorno! Questa settimana per me  è stata un pochetto impegnativa e non ho avuto modo di aggiornare il mio blogghino aggiungendo consigli, schemi..e perle di saggezza (hahahaha!). Stamane mi rifarò..niente paura!

Ho trovato infatti questa bellissima tavola dei colori ma…come si “legge”?

fimoclassicmezclacolor

(cliccateci sopra per ingrandirla)

Innanzitutto, all’interno di ogni colore sono rappresentate le quantità di fimo da utilizzare per creare diverse sfumature. Ma io non ho tutti questi colori e mi limito ad acquistare quelli primari (magenta, blu, giallo più bianco e nero per schiarire o scurire) sia per le tempere, sia per i panetti di fimo e cernit.

Se osserviamo bene però, solo con i colori primari non si ottengono tutte le  sfumature della tabella. Alcuni di essi, per esempio il primo a sinistra, è ottenuto miscelando il bianco con un arancione scuro. Beh, l’arancione si forma mescolando 4/5 di magenta + 1/5  di giallo, aggiungendo del bianco otteniamo il color carne! Semplice no?

Io utilizzo sempre le tempere, come già detto e certo, un pò di pazienza in più ci vuole sempre ma lo faccio volentieri, non mi va di spendere un capitale visto che  i panetti di fimo costano!

Ciao a tutti!! Che bellissima giornataa!! Un sole pazzesco, mi vien voglia di un immenso prato verde dove giocare a palla, arrostire carne, mangiare, divertirsi e stare in compagnia!! Iuppyy!!

E invece stamane, ho voluto sperimentare una mia nuova idea..

”e se mescolassimo il fimo/cernit con il das, cosa succederebbe? Sarebbero incompatibili?”

Riflettiamoci un po’..

Il problema principale sarebbe il tempo e il modo di cottura, diversi per entrambe i tipi di pasta. Il das asciuga all’aria, il fimo è termoindurente.

Ma.. se mettessi entrambe nel forno? ..dovendo l’acqua nel das evaporare, il calore del forno, servirebbe solo ad accelerare il tempo di essiccamento del das in un tempo standard  di indurimento del fimo.

Facciamo delle prove.


img14Questi nelle foto sono degli “oggetti-cavie” per osservare cosa succede.
Nella prima, ho mischiato del fimo verde con il das bianco, dandole una forma quadrata.

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Nella seconda immagine, ho riprodotto una stella di das azzurra, incorniciata con del fimoverde e grigio e decorata.
Entrambi gli oggetti li ho fotografati prima di spedirli nel forno!!


Il tempo di cottura?

E’ il tempo che impiega il fimo a cuocere, circa 20-30 minuti a 110°C circa, dipende soprattutto dal tipo di forno che ciascuno di noi ha. Io per esempio ne ho uno che quando lascio un dolce a cuocere impiega 1 ora e rischio pure che all’interno non sia ben cotto! Ogni tanto, dategli un’occhiata..per non creare pasticci!

Cosa ho ottenuto?

Sinceramente, mi aspettavo di peggio. Non so perché..ma mi sono chiesta nell’attesa, non sono mica la prima ad aver pensato queste cose? Magari qualcun altro mi avrà sicuramente anticipato “l’esperimento” e per non essere diffuso come possibile, sarà che non è fattibile! Invece..queste sono le foto degli oggetti una volta cotti. img3

L’oggetto quadrato, bianco e verde, è rimasto uguale! Il bianco (sarebbe il das) non è scolorito (come succede per il bianco del fimo quando si cuoce) e il verde (il fimo) è indurito. Risultato positivo, ho solo e semplicemente accelerato il tempo di essiccamento del das, niente di più.

La stella invece, anche lei è cotta tranquillamente.
img44L’azzurro (il das) è un po’ schiarito, ma se avessi lasciato asciugarlo al sole, sarebbe diventato ancora più chiaro, basterà un pò di lucido. La cornice e le decorazioni (fimo verde e grigio) si sono semplicemente indurite.

Quindi, come possiamo notare, è possibile creare gioielli e tanto altro anche mischiando il das e il fimo/cernit. Rispettando il normale tempo di cottura del fimo.

Le due paste aderiscono facilmente?

Dipende, se vogliamo mischiare das e fimo, come nell’oggetto quadrato, non si riscontrano particolari problemi. Nel caso della stella invece, per far aderire la cornice ho fatto un pò di pressione, quanto basta per farli attaccare senza deformare il disegno. I pallini sopra, per farli aderire, oltre a premere un po’ ho anche bagnato con acqua la superficie del das dove li avrei inseriti. Si può usare tranquillamente anche la colla ma una volta sfornati e ben asciutti!

Il problema qual è?

Ecco, questa è una domanda che porgo io a voi..come mai non ho mai visto mischiare das e fimo? Qual è il problema che magari non sono riuscita a “vedere”? Magari qualcosa per cui non ci ho pensato e che mi faccia cambiare idea su questa possibile combinazione!

Se anche avete un dubbio, visto che ne ho anche io, ditelo..ci pensiamo insieme

In queste righe vi spiegheremo come imparare, facilmente e nel modo più veloce, a creare gioielli, alberi, foglie, semplici pendenti con attrezzi che troviamo facilmente in casa, perline e del ferro zincato (molto facile da maneggiare)!

E’ molto semplice creare gioielli con il filo di ferro zincato in quanto gli attrezzi necessari sono pochi, ma variano ovviamente col lavoro che si vuole fare. Generalmente quelli principali sono:

-pinzetta e tronchesina. Le prime servono per tagliare i fili di ferro (non usate mai le forbici, si rovinano), le seconde per arrotondare il punto del taglio ed evitare spuntoni pericolosi, ma aiutano anche a stringere bene le anse.

-filo di ferro (esistono diverse misure e colori (verde, bianco, rosso, rame, grigio). In genere si usa un filo fine e medio (mm.0.30/0,35) per rametti e fiori, e un filo più grosso (mm.0,40) per il montaggio finale degli alberi)

– perline (qui la scelta è vastissima! Ma le migliori sono quelle di vetro; più lucide, più vivaci…ma anche più  costose di quelle di plastica.)

infilata

Nella descrizione, spesso si parlerà dell’infilata ma..cos’è?

Ebbene, non è altro che una grande quantità di perline infilate in un filo rigido, ad esempio nel ferro zincato.

Quali sono le tecniche?

Una volta che avete davanti questi attrezzi (nel loro minimo indispensabile) preparatevi per un’esperienza fantastica (hihihi)..dicevo, cominciamo ad elencare le tecniche base.

Tecnica delle anse

perline-anse

Creare un albero o dei fiori con le perline non è mai stato cosi semplice (eh già..ci volevo io!! hihihi). Dall’immagine si vede che non sono altro che delle piccole anse  di ferro collegati tra loro e ricoperti da perline!  Ovviamente, una volta imparato il meccanismo e diventati pratici, si possono creare delle anse di diverse dimensioni, come più ci piace!


Tecnica del palo

perline-palo

Generalmente, si usa per realizzare foglie e petali di semplici fiori! E’ sufficiente tagliare un po di filo zincato e inserire le perline, questo filo poi fungerà da palo. Prendiamo poi l’infilata e la fissiamo alla base del palo,sotto le perline girando il filo per due volte per fissarlo e stando attenti che sia ben stretto! Con le perle dell’infilata poi facciamo una curva attorno al palo e fissiamolo nuovamente all’asse centrale(palo). Giriamo fin quando vogliamo. Per chiudere poi i giri, fissiamo il filo all’asse, tagliamo il filo in eccesso e giriamolo a rovescio. Ricordiamoci di mettere sempre lo stesso numero di perline sia  a destra che a sinistra dell’asse, cosi che possa sembrare un lavoro ben fatto.

Tecnica della rosa

rosellina

E’ una buona tecnica per chi volesse cominciare ed è alle prime armi. In poco tempo si realizzano semplicissimi fiorellini.  Basta infatti preparare l’infilata e formare un’ansa composta da 6 perline circa. Fare due giri ben stretti e rigirare intorno a questo cerchio formando un’ansa più grande. Continuiamo fin quando abbiamo raggiunto la grandezza che vogliamo.

Tecnica del ritorno

ritorno

E’ un po più difficilotta in quanto si realizzano petali o foglie un po particolari. Ma a noi nulla fa paura, vero? Si prepara l’infilata e si taglia un po di filo di ferro. Si contano le perline utilizzate(per esempio 16) e alla loro metà (quindi 8) reinserire il filo e formare un ovale (la figura a sinistra lo spiega bene). Infiliamo poi le perline nel filo rimasto sospeso. Chiudiamo il filo con dei giri stretti e tagliamo il filo in eccesso.

Tecnica del filo di perle

tubetto

E’ facilissimo!

In un filo zincato mettiamo le perline, una volta finito ciò, facciamo rientrare il filo nelle perline saltando solo la prima. Chiudiamo con dei giri molto stretti e tagliamo l’eccesso! ..oppure possiamo aggiungere altre perline ripetendo lo stesso schema e cosi via..!

Se qualcosa non dovesse essere chiaro..chiedete!!!

Calendario!

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